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AGGIORNATO IL 2 GENNAIO 2017

 

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MASSARI ALL'ORO E ALL'ARGENTO

di   ROLANDO MIRKO BORDIN

 

 

 

I MASSARI, DETTI ALTRESI' ESTIMATORI UFFICIALI ALL'ORO E ALL'ARGENTO, O ALLE MONETE, SONO I PIU' ANTICHI PREPOSTI AL GOVERNO DELLA ZECCA, LI TROVIAMO NEI DOCUMENTI, RICORDATI SINO DALL'ANNO 1224.


 

...IN UN DECRETO DEL MAGGIOR CONSIGLIO SI LEGGE  CHE SI SCELGANO DUE UTILI ESPERTI UOMINI SOPRA IL FATTO DELL'ORO E DELL'ARGENTO COTTI (PURO 1000/ MILLESIMI), I QUALI DEBBANO AVERE UNA STAZIONE IN RIALTO, E DEBBANO OBBLIGATORIAMENTE RECARSI OGNI GIORNO, CON L'ASSISTENZA DI UN SCRIVANO.

QUATTRO ANNI DOPO (14  NOVEMBRE 1273), VIENE ISTITUITO  SEMPRE A RIALTO L'UFFICIO CON ALTRI DUE COMPONENTI RESPONSABILI ALL'ORO.

 

04 MAGGIO 1379

 

NELLA ZECCA, PER DELLE STRAORDINARIE VICENDE AVVENUTE SI DECIDE DI ACCORPARE DUE NOBILI COADIUTORI.

SI LEGGE CHE INSIEME AI QUATTRO GIA' OPERATIVI, AVENTI GLI STESSI OBBLIGHI E AUTORITA' AVREBBERO SICURAMENTE  AUMENTATO LA PRODUTTIVITA', ASSOLVENDO CON PUNTUALITA'  LA PRODUZIONE DELLE MONETE SENZA RITARDI.

OLTRE AGLI ADDETTI  INSERITI NEL CAPITOLARE CHE LI DIRIGEVA, I MASSSARI, DOVEVANO ESSERE ELETTI OGNI DUE MESI PER ORDINE DELLA MAGISTRATURA - (AVENTE QUESTA UN'IMPORTANTE AZIONE NELLA ZECCA VENETA),  PROCEDENDO A DARE ORDINI SULLA MANOVALANZA E SULLE FACOLTA' CHE ESSI DOVEVANO ADEMPIERE.

 

 ANNO 1349.

 

LA QUARANTIA, CONOSCIUTO A MEZZO DI TRE SUOI MEMBRI, IL BISOGNO DI RITREMPRARE, PER MOLTI MOTIVI, L'UFFICIO DELLA MONETA D'ORO E D'ARGENTO,  DECISE IL 05 OTTOBRE, DI CREARE TRE SAVII, DANDO LORO L'INCARICO DI RICERCARE CON SOTTILE ESAME E MATURO CONSIGLIO LA CONDIZIONE DI DETTO UFFICIO, NONCHE' DI QUELLO ATTINENTE AD ESSO, PER POTERE RIFERIRE PRONTAMENTE AL SENATO CIO' CHE PENSASSERO SUI RIMEDI PIU' ACCOMODATI DA ADOPERARSI, PER DARE ORDINE... CON GRANDE BENEFICIO.

PORTATO A TERMINE L'INCARICO CON CELERITA', IL  20 DELLO STESSO MESE ALLA COMMISSIONE, I TRE SAVII ESPOSERO  IL LORO AVVISO SU QUANTO AD ESSI ERA STATO CHIESTO.

NELLA SCRITTURA PRESENTATA ALLA QUARANTIA SI LEGGE L'APPREZZAMENTO DEL CAPITOLARE.

AI MASSARI SI IMPONGONO DELLE NUOVE NORME RIGUARDANTI L'ANDAMENTO DELLA LORO AZIENDA, L'ECONOMIA, LA MANIERA DELLA RAFFINAZIONE DELL'ARGENTO, DI COME RICEVERLO E DI COME PAGARLO, RENDENDO CONTO DUE VOLTE AL MESE DEI PROVENTI AVUTI.

SI LEGGE NELLE NOTE SOPRA LA ZECCA DI ALCUNI ABUSI DA PARTE DEI MASSARI E DI ALTRI FUNZIONARI DI ZECCA, QUESTI SONO PERPETRATI, NELLE MANCANZE DELLA PERCENTUALE DI FINO NELL' ARGENTO DELLE MONETE, OPPURE NELLA CONTABILITA' DI CARICO (ACQUISTO DELLE LEGHE), OPPURE NELL'ACQUISTO DEI MATERIALI PER L'OFFICINA DELLA ZECCA (FERRO, LEGHE, ATTREZZATURA, LEGNA CARBONE, ECC.).

PER TUTTO QUESTO SI DENUNCIA IN MANIERA PACATA QUASI SOTTOVOCE DAVANTI AL CONSIGLIO PER NON OFFENDERE I PATRIZI INCARICATI DELLA ZECCA.

VI SONO ANCHE PROPOSTE DI RIFORME NELLE ELEZIONI, NELLA LORO DURATA E NELLE PRATICHE SECONDARIE A MIO AVVISO PUNTIGLIOSAMENTE RIGOROSE.

IL MAGGIOR CONSIGLIO DOPO POCHI GIORNI EMETTE UN DECRETO IMPORTANTE.

SI ORDINA CHE PER RECARE PROFITTO L'ORO DEBBA ESSERE LAVORATO IN MANIERA SPARTANA, TANTO PIU' CHE TALE SEPARAZIONE DELLA LEGA, GIA' DECISA,  DIA L'AGIO DI VELOCIZZARE IL CAMBIO CON I COMMERCIANTI.

SI ORDINA CHE SIANO APERTE DUE ZECCHE OPERATIVE E CHE I MASSARI SIANO NOMINATI DALLA QUARANTIA DEL SENATO  E PURCHE' IDONEI ASSEGNATI ALLE DUE ZECCHE.

IL 30 APRILE 1416, AI DUE MASSARI ALL'ARGENTO VIENE AGGIUNTO UN TERZO.

INIZIALMENTE I MASSARI TOLTI DAL PATRIZIATO PER L'INCARICO IN  ZECCA, NON AVEVANO POTERE ASSOLUTO, MA SUBALTERNO.

DURAVANO NELLA ZECCA DUE ANNI, E POTEVANO ESSERE RIELETTI PER ALTRI DUE.

SUCCESSIVAMENTE PER DECRETO, LA LORO DURATA ERA DI UN'ANNO E LA LORO CARICA POTEVA ESSERE ESTESA PER UN SECONDO.

 

LE MATERIE CHE A ESSI COMPETEVANO ERANO QUELLE RIGUARDANTI LE MONETE, L'ORO, L'ARGENTO, LE MANIFATTURE NEI DUE METALLI (VINCOLATE A UN BOLLO (DA QUI L'ORIGINE  ISTITUITA DEL PUBBLICO SIGILLO SU OGNI MANIFATTURA), CHE VENNE ISTITUITO NELL'ANNO 1355, SE USCENTI DALLE OFFICINE COME PARTICOLARI (PROVE, SAGGI, LAMINE PER BOLLE), TUTTO QUESTO PER IMPEDIRNE LE FRODI.

AI MASSARI VENIVA INGIUNTO, PER DARE FIDUCIA AL COMMERCIO DI PORRE SULLE  MONETE LE LORO INIZIALI (NOME COGNOME).

I MASSARI AVEVANO IL DIRITTO DI INQUISIZIONE, DI PENA E OBBLIGO DI PORTARE ARMI.

 

ANNO 1454.

 

IN QUESTO ANNO IL MAGGIOR CONSIGLIO RACCOMANDA LA  ZECCA AL SENATO RINNOVANDOLO NELL'ANNO 1583.

 

 

ANNO 1583.

 

 

LA SOVRAINTENDENZA SOPRA GLI ORI ET ARZENTI VERSO LA FINE DELL'ANNO 1583, ANCORA UNA VOLTA SI VEDE PASSARE DAL MAGGIOR CONSIGLIO DEI DIECI, NON SOLO PER GLI ATTI CRIMINOSI AL RIPARO E PENA CONTRO GLI ABUSI RIGUARDANTI LE FRODI DOVUTE ALL'IMPOVERIMENTO DELL'INTRINSECO DEI METALLI PREZIOSI  E LE MONETE FALSE DI BASSISSIMA LEGA FATTE PASSARE PER OTTIME, MA ANCHE PER LE DIRETTIVE POLITICHE-ECONOMICHE INTERNE ALLA ZECCA.

LA DECISIONE RADICALE DEL MAGGIOR CONSIGLIO  E' QUELLA DI ORDINARE   AI MASSARI  LA RESPONSABILITA' COMPLETA DELLA ZECCA, DANDO L'ORDINE DI DESCRIVERE MINUZIOSAMENTE TUTTO IL DENARO IN ECCEDENZA NELLE CASSE, CON DIVIETO ASSOLUTO DI POTERE FARE SPESE STRAORDINARIE  SE NON RICHIESTE, PER POI IN UN SECONDO MOMENTO ESSERE EVASE, CON LICENZA DAI TRE SAVII DEL CONSIGLIO DEI DIECI.

 

 

 

N° 001-B

 


PESO MONETALE DEL DUCATO IN ARGENTO,  DETTO DUCATELLO

 

 

grammi: 22,5900

COLLEZIONE   R.M.BORDIN
COLLEZIONE R.M.BORDIN

 

 

N° 1336


 

DUCATO IN ARGENTO, DETTO DUCATELLO 

 

 

grammi : 22,5890

 


COLLEZIONE   R.M.BORDIN
COLLEZIONE R.M.BORDIN