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AGGIORNATO IL 24 MARZO 2016

TESTO

ZECCA

CATALOGAZIONE MONETE

MASSARI ALL'ARGENTO

COMPLETO

COMPLETO

INSERIRE

COMPLETO


FRANCESCO CORNER

DOGE 101° (1656)

 

 

Massari all’argento

 

( sigle )

 

 

 

 

FC 

FRANCESCO CORNER 

 

 

COLLEZIONE  -  R.M.BORDIN
COLLEZIONE - R.M.BORDIN

 

 

 

 

Francesco Corner, figlio del Doge Giovanni, fu chiamato a succedere al Doge Carlo Contarini, ma dopo soli dicciannove giorni il trono ducale rimase nuovamente vacante.

Ripercorrendo la scarsa documentazione esistente nell’Archivio storico di Venezia e nell’Archivio di Stato di brescia troviamo   che, il Maggior Consiglio dei Dieci diede l’ordine ai provveditori della Zecca sopra gli ori e gli argenti, che tutte le monete ritirate dovevano essere rifuse e non riconiate sulle stesse del precedente Doge.

 

Con l’avvento inaspettato dell’elezione del Doge Francesco Corner il Senato dovette suo malgrado in via del tutto eccezzionale abolire temporaneamente la loro Legge gia’ da tempo approvata, inoltre non avendo avuto il tempo strettamente necessario per eleggere il Massaro troviamo sulle monete d’argento la sigla ( FC ) iniziali dello stesso Doge che era gia’ stato eletto Massaro il giorno 19 ottobre 1655 sotto il dogato di Carlo Contarini.

Nell’usanza di gettare le monete al popolo nel giorno dell’incoronazione con il Doge accomodato in una portantina chiamata “Pozzetto” portato di corsa dagli Arsenalotti lungo la Piazza di S.Marco venivano gettati Soldi in rame ,trentaduesimi da cinque Soldi di Scudo e i sedicesimi da dieci Soldi con S.Giustina, monete queste coniate con estrema velocita’ dalla Zecca .

Se per lo Zecchino la disposizione era immediata, la “Mezza S.Giustina“ fu coniata dai tre ai quattro giorni piu’ tardi dalla Zecca per problemi di approntatura dei conii assieme agli altri tipi monetari.

Alla Morte del Doge in secondo tempo tutte le monete circolanti vennero ritirate immediatamente per essere rifuse, quindi solamente pochi esemplari riuscirono a salvarsi grazie al Commercio di quel breve periodo di tempo.

 

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il grado di rarita’ della moneta descritta e': 5.

questo e' il terzo esemplare conosciuto, gli altri due esemplari sono rispettivamente conservati presso il Museo Correr ex collezione Nicolo' Papadopoli e  nel Museo Bottacin di Trieste.

Questa moneta manca nella collezione reale di Vittorio Emanuele III.

Non e’ mai apparsa in Aste pubbliche fino ad oggi -(anno 2013)- .

La conservazione della moneta qui fotografata e descritta  e’ di grado superiore rispetto agli altri due esemplari conservati nei Musei.

 

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