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AGGIORNATO IL 2 GENNAIO 2017

IN COSTRUZIONE 


TECNICHE DI FABBRICAZIONE ED ESECUZIONE DELLE DRACME

 

 

MOLTO PARTICOLARE RISULTA LA STRUTTURA TECNICA DELLA DRACMA PADANA DEI CENOMANI E DEI SALLUVII MOLTO SIMILARI FRA DI LORO E DEGLI INSUBRI.

 

 

PER GLI INSUBRI, I LIBUI, I SALLUVII  E I PEDEMONTANI, SI PUO' AFFERMARE CHE ADOTTARONO UNA TECNICA DOPPIA PER I TONDELLI,


PER FUSIONE

 

 

 1)-DI FORMA LENTICOLARE.

 2)-BARRA ALLUNGATA IRREGOLARE -TRANCIATA CON SCALPELLO.



PER CORREGGERE IL PESO  VENIVA UTILIZZATO IL SISTEMA A TRANCIA, IN PARTICOLARE MODO PER LE DRACME DI TIPO PESANTE ( III-II SEC.A.C. ).

QUESTO TIPO DI TECNICA E' COMPLETAMENTE DIVERSA DA QUELLA UTILIZZATA PER TUTTE LE ALTRE DRACME DEI CELTI PADANI, COME I VENETI ? - GLI INSUBRI (LEPONZI) - I LIGURI? - I VERAGRI I BOII-CENOMANI.


ESSENDO LE DRACME "PADANE" INIZIALMENTE IMITAZIONI,  CIOE'  FALSI AD IMITAZIONE  DELLE DRACME DI MASSALIA AVENTI  FORMA LENTICOLARE, NON DISCOSTAVANO ASSOLUTAMENTE DALLA TECNICA DI ESECUZIONE DEI PEZZI IN ARGENTO UFFICIALI.

OVVIAMENTE QUESTE DRACME ("FALSE"-AD IMITAZIONE), AVEVANO INIZIALMENTE UNA UNA BASSA LEGA CON TITOLO 600-730 MILLESIMI CIRCA DI METALLO PURO RISPETTO ALLE DRACME DI MASSALIA CHE AVEVANO UN TITOLO DI  900-920/MILLESIMI  AL MASSIMO.

 


ESAMI METALLURGICI


(COPPELLAZIONE)

 


ESAMINATO UN GRUPPO DI DRACME PADANE IL RISULTATO  DELLA COMPOSIZIONE DELLA  LEGA IN MILLESIMI E':

 

 

IN PERCENTUALE  DA 0 A 1000:



669%   ARGENTO

228%   RAME GEMINALE

80%     STAGNO

22-%    PIOMBO.


ANTIMONIO ASSENTE -LA PERCENTUALE MANCANTE PER ARRIVARE AI 1000/MILLESIMI-,IN QUESTO CASO PIU' O MENO E DEL:  0,90-1% 

 

NB:

     NELLA COPPELLAZIONE NON RISULTANO ALTRI TIPI DI METALLI O RESIDUI COME L'ANTIMONIO ( STIBIUM ), ESSENDO QUESTO UN SEMIMETALLO AVENTE L'ASPETTO DEL METALLO, MA NON HA STRUTTURALMENTE IL COMPORTAMENTO CHIMICO-FISICO.


IL PIOMBO IN LEGA CON L'ANTIMONIO NE  AUMENTA NOTEVOLMENTE LA DUREZZA E LA RESISTENZA MECCANICA.

 

 

 

II-I SECOLO  A.C.

 

ABBASSAMENTO DEL TITOLO DELL'ARGENTO

 

LE DRACME  PADANE SUBISCONO, A CAUSA DI EVENTI BELLICI CON CONSEGUENTI CRISI ECONOMICHE, UNA RIDUZIONE CONSISTENTE DEL PESO, OLTRE ALL'ABBASSAMENTO INTRISECO DEL METALLO PREGIATO - ( ARGENTO ).

LA MONETAZIONE FU EMESSA DA UN PUBBLICO POTERE PER UNA LEGA, SE COSI' POSSIAMO CHIAMARLA, FATTA DI POPOLAZIONI DIVERSE UNITE SOLAMENTE DAL POTERE CENTRALE.

 

LE ALTRE POPOLAZIONI NON ADERENTI ALLA LEGA, ESTERNAMENTE CONFINANTI E NON, BATTERONO LA LORO MONETA CON UN ULTERIORE SVILIMENTO DEL METALLO NOBILE, OLTRE ALL'ABBASSAMENTO DEL PESO. CHE  NON SUPERAVA ILVALORE DI 02-03 DECIMI DI GRAMMO, PER AVERE I MAGGIORI GUADAGNI POSSIBILI.

 

IN QUESTO MODO AVVIENE ESATTAMENTE COME PER LE DRACME UFFICIALI DI MASSALIA, LA FALSIFICAZIONE DELLE STESSE DRACME PADANE DA PARTE DELLE POPOLAZIONI NON ADERENTI ALLA "LEGA" ABBASSANDONE ULTERIORMENTE IL PURO   DI ARGENTO.

 

VERSO IL FINIRE DEL SECONDO SECOLO A RIDOSSO  DEL PRIMO, LE DRACME GRADUALMENTE  SUBISCONO UN FORTE SVILIMENTO DEL METALLO NOBILE, ATTESTANDOSI QUASI IN MANIERA DEFINITIVA AL TITOLO DI 270-300/ MILLESIMI.

 

 

 

 

DRACME SUBERATE

 

 

 

 

DRACMA N° 503

 

 

503- PIRAKOS-
503- PIRAKOS-

 

 

LE EMISSIONI SUBERATE DEI DENARI ROMANI INFLUISCONO IMMEDIATAMENTE LE DRACME PADANE CAMBIANDONE RADICALMENTE IN TEMPI VELOCI IL SISTEMA DELLA FABBRICAZIONE.

 

 

 

E' ATTENDIBILE CHE, NEL PERIODO IN CUI PIU' INTENSA ERA L'ALTERAZIONE MONETARIA ROMANA, SIANO ENTRATI NELLA PIANURA PADANA DENARI SUBERATI.

 

SICURAMENTE COL PASSARE DI POCO TEMPO LE POPOLAZIONI PADANE ANNO ACQUISITO QUESTO TIPO DI TECNICA DI FABBRICAZIONE, PROCEDIMENTO CHE RICHIEDE UNA ESPERIENZA MONETARIA NOTEVOLE.

GRANDE DIFFICOLTA' CONSISTEVA NEL RIVESTIRE IL TONDELLO DI METALLO, (RAME O FERRO), CON LAMINA DI ARGENTO, AVENTE  UNO SPESSORE BASSO MA CHE DOVEVA RESISTERE ALLA CONIAZIONE.

 

IL TONDELLO DI RAME O FERRO UNA VOLTA RIVESTITO DALLA SOTTILE LAMINA D'ARGENTO DOPO UN PRE-SCIACCIAMENTO MECCANICO VIENE PORTATO AL PUNTO DI FUSIONE.

IN QUESTO MODO I DUE METALLI PER EFFETTO DELL'ALTA TEMPERATURA PER FUSIONE SI  AMALGAMANO PERFETTAMENTE.

 

TECNICA ABBASTANZA FACILE PER I GIORNI NOSTRI MA QUASI IMPENSABILI PER I MEZZI A DISPOSIZIONE A QUEI TEMPI.

 

 

IN QUESTO CAPITOLO, HO VOLUTAMENTE  DESCRITTO LE TIPOLOGIE DELLE  DRACME  SULLA BASE DELLE FOTOGRAFIE INGRANDENDO AL MASSIMO L'IMMAGINE, PER DARE UNA GIUSTA VISIBILITA' ED UNA CORRETTA DESCRIZIONE.

 

 

 

CENOMANI

 

 

 

DRACMA N° 1448 

 

 

 

 

DIMENSIONE 1-1

 

DIAMETRO MASSIMO MILLIMETRI: 16,300

 

 

 

1448 -CENOMANI
1448 -CENOMANI
1448- CENOMANI FOTO 1
1448- CENOMANI FOTO 1

 

FOTO 1

 

LATO TRANCIATO

 

 

SOLITAMENTE LE DRACME DEI CENOMANI SIA DEL TIPO LEGGERO CHE DEL TIPO PESANTE  VENIVANO ESEGUITE CON QUESTO TIPO DI  TECNICA: (TRANCIATURA).

 

PER TAGLIARE I PEZZI  DA UNA STRETTA E CORTA BARRA D'ARGENTO, OTTENUTA PER FUSIONE DEL METALLO  COLATO DIRETTAMENTE IN UNA MATTEROZZA A STRISCIA,   (DALL'INCAVO SEMITONDO) SI DOVEVA UTILIZZARE UNO   SCALPELLO.

 

NB:

   LE  MONETE CON ALTO GRADO DI CONSERVAZIONE SONO MOLTO TAGLIENTI ALLE LORO ESTREMITA'.

 

 

 

1448 -CENOMANI FOTO 2
1448 -CENOMANI FOTO 2

 

FOTO 2

 

LATO ABBASTANZA REGOLARE DI FORMA BOMBATA DOVUTO DALLA PRESSIONE DEL CONIO TRAMITE BATTITURA SUL METALLO 

 

 

 

 

 

 

 

 

DRACMA N° 1433 

 

 

 

 

DIMENSIONE 1-1

 

DIAMETRO MASSIMO MILLIMETRI: 15,010

 

 

 

 

 

LA DRACMA -1433- E' STATA TAGLIATA CON SCALPELLO E NON CON AUSILIO DI CESOIE. COME VARI ARTICOLI  ASSERISCONO ERRONEAMENTE .

LE CESOIE  (CESOIA ), PER PEZZI DI METALLO COSI PICCOLI E DI SPESSORE CONSISTENTE NON RIUSCIREBBERO MECCANICAMENTE A TAGLIARE O SGROSSARE  LE ECCEDENZE DI METALLO

 

 

SPEZZATURA FINALE CON PINZE O A MANO


 

QUESTA ERA UNA TECNICA PARTICOLARMENTE  DIFFUSA, PER IL MOTIVO CHE ALTRIMENTI, SI SAREBBE DOVUTO AFFILARE CONTINUAMENTE LA LAMA ROVINATA DELLO SCALPELLO, BATTENTE  SU  SUPERFICI DURE, IN QUESTO CASO FATTE DI  FERRO.


NON POTEVA LA SUPERFICE ESSERE DI RAME O ALTRO METALLO TENERO,  AVREBBE SICURAMENTE ALTERATO L'ASPETTO FINALE  DELL'ARGENTO NELLA SCHIACCIATURA-TRANCIATURA  DEI DUE METALLI,  DOVUTA INEVITABILMENTE DALLO SCALPELLO.


 QUINDI CERCANDO DI NON TRANCIARE DEFINITIVAMENTE IL TONDELLO SI ADOTTAVA LA TECNICA DI  SPEZZARE I PEZZI D'ARGENTO CON LE MANI NUDE O CON L'AIUTO DI ADEGUATI STRUMENTI COME, PINZE O TENAGLIE.

 

ATTENZIONE CHE QUESTA ERA PER LA PRIMA TRANCIATURA.


PER LA CORREZIONE DEL PESO SI ADOTTAVA SICURAMENTE UN'ALTRO SCALPELLO CHE SOLITAMENTE,  VISTA L'INCLINAZIONE DEL TAGLIO DOVEVA ESSERE PIU' PICCOLO.

 

 

 

 

 

 

LATO A

 

 

1433 -CENOMANI LATO A
1433 -CENOMANI LATO A

 

 

 

IN QUESTA FOTOGRAFIA (LATO-A-), SI NOTA CHE LO SCALPELLO NON HA TRANCIATO DI NETTO IL PEZZO D'ARGENTO MA PARZIALMENTE AL 20-30% CIRCA E QUINDI IL PEZZO E' STATO SUCCESSIVAMENTE SPEZZATO PER ESSERE  STACCATO DALL'ALTRA ESTREMITA' DELLA STRISCIA.

 

 

 

 

 

 

LATO  C - B

 

 

 

1433 -CENOMANI LATO C - B
1433 -CENOMANI LATO C - B

 

 

IN QUESTA FOTOGRAFIA ( LATO C-B), SI VEDE NETTAMENTE CHE I PUNTI DI TAGLIO SONO DUE:   C - B.

 IL TERZO PUNTO DI TAGLIO ( C ) E' L'AGGIUSTAMENTO DEL PESO DELLA STESSA CHE SICURAMENTE ECCEDEVA.

 

 

 

 

 

 

DRACMA N° 1337 

 

 

 

 

 

 

DIMENSIONE 1-1

 

DIAMETRO MASSIMO MILLIMETRI: 16,780

 

 

 

1337
1337
1337
1337

 

 

LA DRACMA 1337 EVIDENZIA MOLTO BENE LA PARTE PARZIALMENTE TRANCIATA  ( A ), E LA SPEZZATURA ( B ), COSI' COME LA DRACMA 1433 MA SENZA CORREZIONE DI PESO CON ULTERIORE TRANCIATURA.

NEL LATO ( C )  SI NOTA LA FINE DELLA BARRA DI FORMA TONDEGGIANTE, OTTENUTA PER  FUSIONE, CON LA CLASSICA FRASTAGLIATURA DEL METALLO PER FORTE PRESSIONE DEL CONIO.

 

 

 

 

 

VENETI

 

 

 

 

 

 

 

DRACMA   N° 323

 

 

 

 

 

TIPO                                       DRACMA - 2 TIPO-

ANNO                                    II SEC. A.C.

METALLO                             ARGENTO

GRAMMI                               2,520

CONSERVAZIONE              SPLENDIDA GRADO 3-4 ( DA 1 A 4)

DIMENSIONI IN MM          15,70

GRADO di RARITA’ -Comune - Non Comune -R. 1-R. 2-R. 3 -R. 4-Unica   

CARATTERISTICHE -                     

IDENTIFICAZIONE  N° 323

 

 

 

 

EMIDRACMA N°1449

 

 

 

TIPO

ANNO

METALLO

GRAMMI

CONSERVAZIONE

DIMENSIONI IN mm

GRADO di RARITA’

 

CARATTERISTICHE

IDENTIFICAZIONE N°

 

EMIDRACMA - (OBOLO?)

I-II SEC. A.C.

ARGENTO

0,780

BELLA GRADO 4  (DA 1 A 4)

13,791

Comune -  Non Comune - R.1 - R.2 - R.3 - R.4- Unica

--------

1449


 

 

FINO AD OGGI SI PENSAVA CHE LE DRACME DEI VENETI FOSSERO TUTTE ESEGUITE CON LA TECNICA DI FUSIONE CHIAMATA A GOCCIA DI FORMA TONDA O OVALE CON LA BORDATURA ESTERNA DI FORMA TONDEGGIANTE.

 

IN QUESTO CASO ANCHE QUESTA EMIDRACMA  DEI VENETI, SEBBENE IN PERCENTUALE DI MOLTO INFERIORE SONO ESEGUITE A TRANCIA.

 

IN QUESTA FOTOGRAFIA E' BEN VISIBILE L'ESECUZIONE IRREGOLARE DEL TONDELLO.

 

 

 

 

 

 

PEDEMONTANI

 

 

 

L'ESECUZIONE DELLE DRACME DEI PEDEMONTANI  PRESENTANO IN MOLTI CASI, SECONDO GLI STANZIAMENTI SEPARATI CON I RELATIVI CENTRI DI CONIAZIONE, ESECUZIONI DI FUSIONI DEI TONDELLI MOLTO DIVERSI TRA LORO.

 

SICURAMENTE LE DRACME DI QUESTE POPOLAZIONI SONO LE PIU' EVOLUTE TECNOLOGICAMENTE  NELL'AREA PADANA A PARTIRE DALLA RAFFINAZIONE DEI METALLI,  ALLA ESECUZIONE FINALE DELLA DRACMA.

 

 

 

DRACMA  N°1442

 

 

 

 

IL BORDO  RISULTA  LEGGERMENTE BOMBATO DOVUTO DALLA PRESSIONE DEI CONII.

 

 

SCALA -1:1
SCALA -1:1

 

 

INTERESSANTE NOTARE L'ESECUZIONE DEI TONDELLI DI QUESTA PARTICOLARE TIPOLOGIA DI DRACME DEI PEDEMONTANI CHE SI DISCOSTA DALLE ALTRE  FUSE IN UNA MATTEROZZA  DI FORMA CONVESSA VERSO L'ESTERNO.

QUESTE DRACME SONO FUSE IN UNA MATEROZZA AVENTE LA PARETE INTERNA A SCALINO, LEGGERMENTE INCLINATA VERSO L'ESTERNO PER POTERE ESTRARRE FACILMENTE IL TONDELLO UNA VOLTA RAFFREDDATO.  

 

 

 

 

 

DRACMA N°642

 

 

 

DA NOTARE NEL LATO  DEL D/., CHE  LA MONETA HA UN DIAMETRO MAGGIORE DEL ROVESCIO. 

 

 

 

DRACMA N° 796

 

 

 

 

 

IN QUESTA SEZIONE E' VISIBILE LA TRANCIATURA A SCALPELLO

 

 

 

 

ANCHE QUESTA DRACMA PRESENTA IL DIAMETRO MAGGIORE AL D/.

 

 

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